"Un paese ci vuole,non fosse che per il gusto di andarsene via.Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente,nelle piante,nella terra c'è qualcosa di tuo,che anche quando non ci sei resta ad aspettarti."C.Pavese
sabato, 08 dicembre 2007
idimenticati blogAlessandria d/C
Questo weblog nasce per un confronto socio culturale, mediante scambio di idee ed opinioni che convergono in un contenitore di informazione, attualità e cultura, con l'intento di coinvolgere tutti gli Alessandrini e non che vogliono contribuire alla crescita sociale della nostra terra.
Non chiederti cosa questo blog può fare per Alessandria, chiediti cosa puoi fare tu...
Regia e fotografia
Vittorio De Seta
Aiuto operatore
Alfredo Manganiello
Collaboratore al montaggio Fernanda Papa
Organizzazione Agostino Zanelli
Produzione Vittorio De Seta
Origine: Italia, 1959
Durata: 20'
Formato: 35mm., col
Distribuzione: Cinecittà International
Giglio d'oro del Comune di Firenze al Festival dei Popoli, 1959.
Calabria. Alessandria del Carretto. 1959. Un camion sale a fatica per un percorso sterrato di montagna, che bruscamente si interrompe: la costruzione della strada è stata abbandonata dieci anni prima. Il paese più in alto è "condannato" a scomparire. Il carico del camion viene trasferito sui basti dei muli che attraversano boschi, guadano fiumi, si inerpicano su pietraie, attesi dagli abitanti che fanno ala al loro ingresso in paese. "Alessandria del Carretto: un mucchio di case vecchie, 1600 uomini e donne, un mondo arcaico, spento, dimenticato". Quando piove, l'acqua invade il paese, disgrega il terreno. Questo mondo "vive" ogni anno quando "dopo il lungo letargo invernale, esplode improvvisa la festa della Primavera". All'alba, i "mastri d'ascia" abbattono sulla montagna un abete; tutti gli uomini aiutano a "preparare" l'albero abbattuto e cominciano a trascinarlo a fatica verso il paese. E' un rito millenario. Il tragitto è lungo e impervio; tutti assieme lo spingono, lo tirano, lo frenano. Al corteo si aggregano via via giovani, donne con i cesti delle vivande usate per un pranzo. Infine, il corteo entra in paese. Il giorno dopo, in piazza, le donne offrono all'incanto oggetti e formaggi; il ricavato servirà per pagare le spese della festa. Parallelamente, viene costruito l'albero della cuccagna e si svolge per le vie del paese la processione del Santo Patrono punteggiata dalla musica della banda municipale e dagli spari fittissimi dei mortaretti. Un giovane prova invano a scalare l'albero della cuccagna. Un altro sale più agilmente e arriva in cima, si appende con le gambe ai rami, si lascia oscillare. Poi scende tra applausi. La banda continua a suonare, i botti a esplodere. All'imbrunire la gente si avvia lentamente sulla strada del ritorno a casa. La festa è finita.
"I dimenticati BLog”rende omaggio a Vittorio De Seta,
che ha fatto conoscere Alessandria del Carretto nel mondo con il cortometraggio
I dimenticati girato nel 1959.
Passeggiare per le vie di Alessandria
Quante “passeggiate” fatte per le vie di Alessandria , la piazza, S. Rocco, S.Vincenzo, vedi il campetto sportivo, il Comune, e così via. Ti riconosci in questi punti di riferimento? Forse sì, forse no. Alzi lo sguardo sul monte Sparviere, sul Calvario, rassicuranti e incombenti al tempo stesso, facendoti benevolmente tornare indietro e ricordare molte persone, alcune delle quali hanno ricoperto un ruolo importante nella vita sociale, del nostro paese. Qui vivi, qui sei nato, hai passato gli anni più belli della tua giovinezza, questo è il tuo ambiente naturale. Lo percepisci, anche se non lo osservi intenzionalmente.
La scoperta e la descrizione dell’ambiente, gli elementi del paesaggio, piante, animali e persone che caratterizzano il luogo, rappresentano la nostra identità. Di fatto, la storia dell’ambiente precede la storia del sistema sociale in quasi tutte le culture
Alessandria del Carretto ( http://www.ondejoniche.it/video_vedi.asp?) è il centro abitato più alto del Parco del POLLINOhttp://www.parcopollino.it/ con il suoi 1000 metri sul livello del mare. E’ qui che sorge l'area del Monte Sparviere situata nel versante nord della Calabria al confine con la Basilicata. Il Monte Sparviere (1713 m), una delle vette più alte del Parco Nazionale del Pollino, prende il nome da un uccello molto fascinoso quanto particolare. Omero, a proposito dell’isola di Ogigia che si troverebbe nello specchio di mare di fronte al monte Sparviere, parla nell’Odissea della presenza su quest’isola di uccelli del luogo, uccelli sparvieri. Dalla sua vetta è possibile osservare un panorama sulla Basilicata e sul mar Ionio, altre vette del versante sonotimpa Apitello, timpa Calvario, timpa della Neviera (mt. 1587), timpa Rotondella, Difesella .L’area naturale del versante ionico è ricca di boschi con la presenza delle acerete che raggruppano in una singolare quanto straordinaria convivenza arborea, cinque specie di acero - acero campestre (Acer campestre), acero di monte (Acer pseudoplatanus), acero di Lobel (Acer lobelii), acero di Ungheria (Acer obtusatum), aceroriccio (Acer platanoides). Nella zona vi sono delle sorgenti: Acqua nera, Fossa Lupara, Sambuco, Lago Santo, Farina, Difesae Tappaiola e fiumare:Saraceno,Ferro.
Visitare il Parco Nazionale del Pollino equivale a fare un tuffo nella natura più estrema di uno degli ultimi lembi ancora incontaminati della penisola italiana.
Con quasi 200.000 ettari di natura protetta tra Basilicata e Calabria il Parco è la più grande area protetta d'Italia e offre paesaggi di incomparabile bellezza: sentieri che salgono oltre i 2000 m (M.Pollino, Serra del Prete, Serra Dolcedorme, Serra delle Ciavole e Serra Crispo,Monte Sparviere 1714 mt.), foreste di faggi, torrenti, forre, salti d'acqua alti fino a 100m, gole e canyon, incontri ravvicinati con rapaci, caprioli e lupi. Emblema del Parco è il Pino Loricato, albero di estrema e rara bellezza che cresce solo sul Pollino e sui Balcani.
Alessandria d/C fa parte dei 56 paesini del parco, animato da gente che vive ancora secondo gli usi e i modi della tradizione. Dall'uccisione del maiale in inverno, dal suo antico carnevale, con la sua maschera tipica, alla festa dell' albero(Pita) in primavera, dai numerosi spettacoli estivi( "RADICAZIONI" Festival delle culture ad agosto),al periodo dei funghi e delle sagre, Alessandria d/C all'interno del parco nazionale del Pollino è una meta da visitare.
Visitare ALESSANDRIA d/C è dunque molto più di una vacanza: è un progetto di vita che si preannuncia straordinario per la ricchezza di orizzonti e prospettive, per i sentimenti e le sensazioni che può suscitare. Natura incontaminata, escursione d'alta quota, tradizioni antiche, cibi genuini, vino e gente generosa e ospitale! Scegli Alessandria del Carretto, il paese più alto del Parco nazionale del Pollino per vivere tante piccole avventure!
Nella solitudine e nel silenzio di Alessandria del Carretto l’ispirazione alla poesia e alla scrittura hanno trovato sempre spazio;da sempre il ritiro al luogo natio stimola la riflessione, la creatività,e l’immaginazione.Questo piccolo borgo, ha dato i natali a molti uomini di cultura, chehanno avuto riconoscenze in campo letterario e storico, nazionale e locale:
A chi ci vive, a chi ci lavora, a chi l’ama. Per avanzare critiche, per fare proposte, per immaginare un paese migliore. Una "piazza virtuale" per gli Alessandrini che hanno voglia di discutere tra loro, di mostrare anche agli altri lettori aspetti particolari di questo piccolo paese nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Per partecipare al Forum manda una e-mail all' indirizzo: idimenticati@gmail.com oppure lascia un commento.
PROGETTO Alessandria del Carretto nel mondo
Questa pagina rappresenta un collegamento ad un'area del Blog dedicata sempre al nostro paese, ma con particolare riferimento agli Alessandriniemigrati all'estero, che costituiscono un interesse notevole, dato che si configurano come "rappresentanti" dellanostra terra nel mondo.
All'interno di questa area stiamo cercandodicollegaredei linkscollegati a schede di gruppi diAlessandrinistanziati su territorio europeo e trans-oceanico.
I° Edizione del Pork Day(Festa del Maiale) ad ALESSANDRIA DEL CARRETTO
Dicembre, una volta, era il mese in cui si ammazzava il maiale. ingrassato per un anno. Oggi il maiale lo si ammazza ogni giorno, Comunque sia c'è ancora chi il maiale lo ammazza a dicembre. Dal 27 al 28 Dicembre 2009 si terrà ad Alessandria del Carretto (CS) la I° Edizione del “Pork Day” o Festa del Maiale che nasce quest’anno dagli amici della "TAVERNA DEL PRETE". Gli stessi ci raccontano che la festa è un’iniziativa utile a far conoscere il territorio Alessandrino ai turisti, permettendo al contempo la degustazione dei piatti tipici della cucina di tradizione, con particolare attenzione a quelli preparati utilizzando questo tipo di carne. Oltre alla parte eno -gastronomica le due serate sono allietate da TANTA MUSICA e tante Tarantelle.
Per Info e prenotazioni contatta idimenticati@gmail.com
EVENTO SPECIALE
VITTORIO DE SETA
Alessandria del Carretto (CS)
9 Agosto 2009
Il Consiglio Comunale di Alessandria del C.
In seduta Straordinaria in P.zza S. Vincenzo h.17.00
Conferisce
AL REGISTA
VITTORIO DE SETA
LA CITTADINANZA ONORARIA
15 Agosto Madonna dello Sparviere. I festeggiamenti avvengono a 1650 mt. e comprendono la celebrazione della S. Messa e la Processione attraverso i sentieri alberati della montagna; segue il pranzo al sacco all'ombra delle faggete
18 AGOSTO: 20ª edizione "Sagra dello Stufato"
20/21/22AGOSTO: Radicazioni - Festival delle culture Tradizionali
23 e 24 agosto: San Vincenzo e Madonna del Carmine
23 agosto, San Vincenzo è una festa antica che si lega alla fiera (il giorno precedente) che porta il nome del Santo. Ha origini che risalgono alla seconda metà del ‘700 ed è una festa che ha avuto sempre una grossa partecipazione. Il giorno dopo San Vincenzo si celebra la festa della Madonna del Carmine. La processione inizia la mattina e termina la sera tardi, la statua viene portata in giro per tutto il paese, durante questo rito ci sono le "cinde", ex voto realizzati con candele e nastri modellati a castello; dopo la processione vi è l'incanto.
RaDiCaZiOni
20-21-22 Agosto 2009
Alessandria del Carretto(CS)
FeStivAl RaDiCaZiOni
Per coloro che vogliono soggiornare ad Alessandria del Carretto
Aggiornata la sezione videoteca con il reportage realizzato ad Alessandria del Carretto (CS), uno splendido paesino nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, all’interno del progetto “Cinema Ambulante - Memorie in Viaggio”. Il reportage riprende alcuni dei momenti del festival con delle interviste ad alcuni personaggi locali che parlano di Radicazioni 2008 V edizione e di Alessandria del Carretto.
ALLE RADICI DI RADICAZIONI
FESTIVAL Delle CULTURE
Il festival RADICAZIONI, nato ad Alessandria del Carretto nel 2004, è stata la prima rassegna dell' Altojonio cosentino, di musica etnica e folklorica . Il Festival ha lo scopo di diffondere la conoscenza delle culture musicali di Alessandria del Carretto paese del Parco del Pollino, e per questo ha cercato di "dar voce" ai popoli più lontani - in senso geografico e culturale - invitando a partecipare numerosi artisti da tutta italia. In 4 edizioni, Radicazioni ha presentato moltissime proposte artistiche, tra solisti e formazioni strumentali, vocali, musico-coreutiche e musico-teatrali . Il festival ha come obiettivo primario la valorizzazione della musica (o meglio delle musiche) come bene artistico e culturale, proponendo attività di spettacolo tendenti alla diffusione della conoscenza . L’obiettivo èquello di presentare le radici della musica tradizionale di Alessandrina del Carretto (a cui si riferisce il nome del festival), eseguita dai suoi migliori e più apprezzati interpreti:
Organetti di Alessandria del Carretto:
F.Veneziano,D.Adduci,Giuseppe Ierovante, Giovanni Ierovante, M.Fasanella,D.Alfano, C.Napoli.
Zampogne di Alessandria del Carretto:
F.Rusciano, Pietro Adduci , C.Adduci,V.Adduci, P.Napoli,S.Brunacci,A.Arvia.
Music Club Alessandrino: Industrit, Totarella.
Narayan,D’esperanto,Phaleg,Zampogne della Lucania,Assurd,Cumelca,DanieleSepe,
Marasà,Microtuminaz,P.Simonazzi,Turi,Zampognari di Cardeto.
Fiamma Fumana,Wisky Trail.
Il festival ha presentato un ampio panorama dei tipi di musiche tradizionali anche Internazionale. Ma definire il festival come rassegna di musica “etnica” è improprio se si intende delimitare il campo d’azione e d’interesse del festival alle musiche di tradizione orale di gruppi etnici extraeuropei. Nel suopercorso , al festival RADICAZIONI si sono esibiti artisti appartenenti a tradizioni musicali colte, ossia ‘classiche’ o ‘d’arte’, dell’India, del Mondo Arabo:come Bachir Gareche. Sono stati rappresentati stili, generi e repertori che difficilmente possono rientrare in una griglia tassonomica, e comunque difficilmente etichettabili come “musica etnica”, tanto meno come world music. Pensiamo, ad esempio alle tradizioni musicali delle MONDINEinterpretate dai Fiamma Fumana. Molte delle manifestazioni non sono stati dei “concerti” – nel senso di manifestazioni prettamente musicali - ma delle forme di performing art, in quanto racchiudevano al proprio interno rappresentazioni coreutiche e teatrali oltre che musicali, laddove il gesto e il suono costituivano un’unità inscindibile. Le musiche del Festival Radicazioni sono state il vero obiettivo del festival, colte o popolari, europee o extraeuropee, etniche o folkloriche, sacre o profane, e la scelta del nome RADICAZIONI di un festival che si occupa di culture musicali del territorio del Parco del Pollino non potesse essere più appropriato.
A.Adduci, 2007
RADICAZIONI
" C’è questo festival che si chiama Radicazioni ": lo organizza uno che si chiama Paolo (31 anni) e i suoi amici, in un paese che ha 300 abitanti ufficiali (ma forse la metà davvero vive lì) e che si riempie fino all’inverosimile per le tre notti del festival. Tutto il paese dà una mano: il vigile urbano fa la guardia agli strumenti musicali depositati in municipio, siccome non c’è una vera struttura ricettiva e sei a 1000 metri, con una strada molto brutta da percorrere di notte, la gente mette a disposizione le proprie case per fare dormire i musicisti ecc. Tutto questo costa 5000 euro, ed è visibilmente molto sentito dalla gente del posto. Guardare il video per credere!
Alessandria è un piccolo borgo quindi basta un weekend per poterlo visitare. Ecco di seguito i monumenti e i luoghi imperdibili da visitare. La prima visita è senz’altro da farsi alla Chiesa Madre p.zza del Popolo, costruita nella prima metà del '600. È considerata una delle più interessanti chiese dell'intero Alto Jonio Cosentino. Sempre nel centro in Corso Vittorio Emanuele vi è Palazzo Chichidimo del XVIII secolo. È la costruzione più antica ed intatta arrivata fino a noi. La muratura, davvero originale, è in pietra locale a faccia viva, adiacente si trova Palazzo Angiò del XVIII secolo.La sosta finale è da fare nel bar Ristorante panoramico dall' Ambrosia Hostel quale si ha una delle migliori viste dall’alto di Alessandria. L'Hostello è raggiungibile a piedi dal centro, anche se è un po’ fuori, ma al massimo camminerete 15 minuti a piedi godendovi i profumi del paese. Altra visita da fare è senza ombra di dubbio il Museo Chidichimo. Ricordo che l’ingresso è gratutio. Il museo è vicino all'Ambrosia Hostel e ha una bellissima biblioteca di Storia della Cardiochirurgia Italiana. La visita comprende oltre alla biblioteca lo studio privato del noto cardiochirurgo Alessandrino Prof. Guido Chidichimo. Altro luogo da non perdere è l'orto botanico nel territorio del Parco del Pollino, merita una visitina anche il Museo del lupo .
Credo che chiunque si spenda per conservare memoria e (soprattutto) vita dei "Luoghi" stia facendo un regalo enorme a se stesso e ai propri figli. (R. Finelli)
Alessandria del Carretto Alessandria del Carretto Alessandria del Carretto
Alessandria del Carretto, notizie storiche e altro sul paese più alto del Parco Nazionale del Pollino.
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